SETTIMANA FULL IMMERSION

Un percorso clinico (ma non solo)

Fermarsi, concentrarsi su di sé, dedicare tempo e attenzione alla cura del proprio malessere.

La settimana full-immersion deve il suo nome a ciò che è: un periodo di tempo di totale immersione nel percorso terapeutico. Ideata per accelerare i processi di guarigione è, in realtà, un modo nuovo e efficace di entrare in connessione con stessi, attraverso un insieme di attività orientate al benessere psico-fisico.

Alla base del percorso terapeutico c’è l’attività clinica, principalmente costituita dalla terapia EMDR, accreditata dalla scienza come la più efficace per la cura dei traumi. Ma il tratto distintivo della settimana full-immersion è l’interconnessione disciplinare: potrai fare esperienza di pratiche e attività che, unitamente alla terapia, ti permetteranno di ritrovare equilibrio. A fare da guida c’è il principio scientifico secondo il quale l’integrazione mente-corpo sia l’unica strada per il complesso benessere psicofisico. 

In questa proposta terapeutica, le attività propriamente cliniche (di tipo top-down, dall’alto verso il basso) interagiscono con quelle corporee (che sono bottom-up, dal basso verso l’alto), come ad esempio lo yoga, la mindfulness e la drammaterapia. 

In particolare l’elaborazione quotidiana attraverso la seduta di EMDR permette di riprocessare le informazioni e di scaricare, fare un download del materiale traumatico, mentre le attività complementari permettono al paziente di sentirsi nel tempo e luogo presente, ristabilendo un contatto con il proprio sé e stabilizzando una sensazione di integrità.

Si tratta di un approccio interdisciplinare, integrato e sistemico, molto efficace e più coerente con la complessità umana.

A chi è rivolta la settimana full-immersion

I principali destinatari di questo percorso terapeutico sono i pazienti con un vissuto traumatico condizionato da gravi sintomi. Tuttavia, la settimana full-immersion si rivela molto utile per tutti coloro che desiderino accelerare il processo di guarigione o fare esperienza di un modello terapeutico orientato al benessere complessivo.

La totale immersione nella cura di se stessi aiuta nell’elaborazione di traumi (come, ad esempio, incidenti, lutti, catastrofi naturali, aggressioni), ma è un valido complemento anche per chi sta seguendo un altro percorso terapeutico. 

In definitiva, una settimana full-immersion:

    • riesce a modificare lo stato di malessere in modo più veloce ed economico; 
    • aumenta lo stato di integrazione personale e interpersonale; 
    • dà informazioni sul proprio funzionamento organico, neurofisiologico ed emotivo con ricadute positive sulla cura della salute e sullo stile di vita; 
    • crea un senso di legame benefico con gli altri esseri umani.

Come si svolge

La settimana full-immersion si svolge all’interno di spazi precisi, che rappresentano la ‘base protetta’ in cui il paziente può muoversi in modo sicuro. Questo ambiente-riparo aiuta nell’elaborazione dei ricordi, anche di quelli più dolorosi.

Ciascun paziente concorda con il terapeuta le attività della giornata: l’intera settimana, infatti, viene organizzata in modo che si conoscano preventivamente gli impegni di ogni giorno.

All’interno del centro viene garantita la presenza di una persona qualificata con mansioni organizzative: scandisce i tempi durante tutta la giornata, indica dove si svolgono le attività ed è un punto di riferimento costante per le piccole necessità.

Terapeuta e paziente scelgono insieme le attività extra-clinica, con l’obiettivo di:

  • Consolidare alcuni progressi terapeutici;
  • Regolare lo stato di attivazione dello stress;
  • Rafforzare la consapevolezza di sé e del proprio corpo;
  • Agire sulla propria regolazione emotiva rientrando nella così detta finestra di tolleranza (né troppo agitati/ansiosi, né troppo apatici).

Le attività integrative proposte, della durata di 1 ora o 1 ora e 30 minuti, si svolgono in fasce orarie durante le quali non sono programmate le sedute di terapia individuale. 

Di seguito alcune delle iniziative, della durata di 1 ora o 1 ora e trenta minuti, a disposizione dei pazienti e condotte da professionisti dell’equipe del centro:

Gruppo di parola: facilita, oltre all’espressione del proprio disagio, anche la conoscenza con gli altri partecipanti e la possibilità di uscire dall’isolamento che spesso accompagna alcune forse di disagio e malessere.

Drammaterapia: promuove il contatto dei pazienti con sé stessi e tra di loro. Questa attività si concentra sull’uso teatralizzato del corpo e sulle abilità di socializzazione.

Palestra della mente: permette di aumentare la consapevolezza dei propri processi interiori. Inoltre, aiuta le persone a non farsi sopraffare dai propri stati emotivi e a gestire in modo più funzionale i pensieri e le azioni che ne conseguono.

Yoga e Meditazione: praticabili anche grazie agli spazi all’aperto del grande giardino, con il senso di riconnettersi al proprio corpo.

Neurofeedback: proposto a completamento del percorso terapeutico per la sua capacità di integrazione, regolazione, armonizzazione delle funzioni cerebrali.

Come si svolge

La settimana full-immersion si può svolgere in due modalità: una semi-residenziale e l’altra residenziale.

Nella modalità semi-residenziale ci si reca al centro negli orari diurni per seguire il percorso terapeutico. In questo caso, all’interno degli spazi predisposti, viene allestita una stanza per poter dormire o riposare. In questo modo non dovrai lasciare lo studio finché non sentirai di aver ristabilito uno stato di regolazione ottimale per tornare alla realtà esterna.

Nella modalità residenziale è previsto anche il pernottamento, oltre ad un maggior numero di attività. Alcune di queste si svolgono in gruppo, altre possono essere scelte individualmente da ciascuno. In particolare, in questo svolgimento della settimana full Immersion, si cura maggiormente l’aspetto dell’alimentazione, da tutti i punti di vista.

L’obiettivo della modalità residenziale è di offrire al paziente una base ancora più sicura. L’essere completamente staccati dalla quotidianità preserva tanto dall’interferenza di elementi che possano riattivare il trauma, quanto da semplici distrazioni.

Tra le attività proposte all’interno della settimana full-immersion residenziale, in aggiunta a quelle presenti in entrambe le modalità, ci sono:

  • circle time (riflessioni in gruppo);
  • meditazione;
  • io e il cibo (educazione alimentare)
  • Yoga e meditazione
  • risveglio muscolare
  • massaggio personalizzato
  • nordic walking
  • laboratori esperienziali e creativi (pittura, creta, materiali di recupero)
  • laughter therapy

Cosa succede dopo la settimana full-immersion

Alla fine della settimana si può provare un senso di leggerezza e di maggior spazio mentale, conseguente al cambiamento del cervello grazie allo scarico di materiale traumatico. 

Chi ha partecipato al percorso terapeutico ha descritto l’esperienza come “altamente trasformativa”. Viene apprezzata la totale immersione nella cura di sé, ma anche la possibilità di condividere con gli altri le proprie vulnerabilità. 

Si ha la possibilità di interiorizzare pratiche di benessere, come liberare la mente, ascoltare il ritmo della respirazione e riprendere contatto con il proprio corpo per tornare nel luogo e tempo presente.

Gli esiti del percorso terapeutico possono arrivare in tempi variabili: in alcuni casi i miglioramenti si registrano intorno agli ultimi due giorni della settimana full-immersion; per altri è necessario un tempo maggiore e i risultati si manifestano nei giorni o nei mesi successivi.

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